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Esisto, desidero, pretendo

Il movimento operaio per me significava un'etica del lavoro e della produzione, he nell'ultimo decennio è stata messa in ombra. In primo piano sono oggi le motivazioni esistenziali: tutti hanno diritto di godere per il solo fatto che sono al mondo. E' un creaturalismo che io non condivido, non amo la gente per il fatto semplice che è al mondo. Il diritto di esistere bisogna guadagnarselo, e giustificarlo con quello che si dà agli altri. Per questo mi è estraneo il “fondo” che oggi unifica l'assistenzialismo democristiano e i movimenti di protesta giovanile.

Italo Calvino, Sitazione 1978, intervista raccolta in Eremita a Parigi, Oscar Mondadori, 2002


si ha sempre più l'impressione che le persone desiderino – nel senso del desiderio amoroso – perché si è loro mostrato che bisogna desiderare. E' questo uno dei risultati della cultura di massa. Questa civiltà dell'immagine ci dice che bisogna amare il corpo, proponendoci dei modelli, al cinema o nella fotografia pubblicitaria.

Roland Barthes, Il corpo ancora, trascrizione di intervista televisiva, contenuto in Il senso della moda, a cura di G. Marrone, Einaudi, 2006

Pubblicato il 6/2/2011 alle 13.11 nella rubrica Diario.

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