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Nostalgia delle copertine dei LP


Pur essendo quasi quarantenne, a volte ho l'impressione di aver vissuto un secolo fa: forse la mia generazione è stata l'ultima a vivere in un mondo senza computer, in cui si ascoltava ancora musica su vinile e per telefonare fuori città bisognava intasare il telefono di gettoni.

E così, pur vivendo a mio agio tra pc e telefonini, conscio delle enormi possibilità che questi strumenti ci hanno aperto, ogni tanto sono colpito dalla nostalgia. Recentemente, mi sono accorto che, con la musica diventata volatile grazie al formato mp3, nonché ai minuscoli riproduttori musicali che la portano ovunque (ma negli anni '80 c'era già il Walkman della Sony, con la sua cassettina registrabile a piacere mettendo insieme magari canzoni di diversi dischi...), è scomparsa la copertina.

Anche se la musica è tutt'altra cosa rispetto alla comunicazione visiva, la copertina di un LP aveva una funzione importantissima: rimaneva in mente. Quando penso ad un album del mio periodo esplosivo/esplorativo della musica (come tardone, ci sono arrivato solo intorno ai 18 anni), mi viene subito in mente la copertina. Erano le immagini e i testi contenuti su questo supportone cartonato a dare un tono a tutta l'opera, a completarne l'identità. Ancora oggi, l'ascolto di un brano scoperto allora, quando ancora si trovavano gli LP in vinile, a prezzi convenientissimi visto che incalzava il CD, risveglia in me la memoria visiva di copertine memorabili come quelle dei Beatles, dei Pink Floyd, di un De André o dei Led Zeppelin. Già con il passaggio al CD, il ruolo della copertina si andava ridimensionando, divenendo molto più piccolo il supporto (un quarto del vinile?) e mortificando ogni tentativo si inserire foto e testi, ridotti a dimensioni minuscole.

Come antidoto a questa nostalgia, ho deciso di fare un piccolo viaggio nella storia delle copertine, comprando, per soli € 9,90, un bel librino della Tasken di quasi 600 pagine: 1.000 record covers, a cura di Michael Ochs. Una ricchezza di materiale incredibile, una festa per gli occhi che accende ricordi di motivi musicali nelle orecchie. Per i nostalgici, come me.


Pubblicato il 26/7/2010 alle 23.20 nella rubrica Diario.

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