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ilblogdellacosa Le cose hanno un fascino misterioso
Altri 2 da leggere e rileggere
post pubblicato in Diario, il 26 febbraio 2011


Sarà la vecchiaia: ne ho dimenticati due di libri da leggere e rileggere e mi tocca integrare.

Jorge Luis Borges: Ficciones. Quasi tutti racconti memorabili. La lotteria, la biblioteca di babele, i sentieri dei giardini che si intersecano (cito a memoria) eccetera eccetera. Memorabile però l'ultimo racconto in cui si teorizza che la vera incarnazione di Cristo è Giuda e non Gesù... Quello che proprio mi piace di Borges è la sua capacità di condensare tante idee in poche righe e di aprire prospettive mostrando percorsi dove il lettore può avviarsi e perdersi da solo.

George Perec: La vita. Istruzioni per l'uso. C'è tanta di quella roba da fare spavento. Perec riscostruisce una comunità, un pezzo di città ma non come una mappa, piuttosto come un pezzo di vita vissuta. Ogni tanto sento la voglia di tornare a guardarci dentro, a perdermi nella realtà parallela del romanzesco, è un Balzac del 900, quello che con la Comedie Humaine vuole scostruire dentro la letteratura uno specchio che rifletta personaggi della vita reale. Non so se Perec voglia ripetere il mondo reale o voglia crearne uno indipendente, una realtà virtuale autosufficiente: sicuramente intriga.
Libri da leggere e rileggere (poi, leggere ancora)
post pubblicato in Diario, il 25 febbraio 2011


In media un italiano non legge neanche un libro l'anno: può perdere tempo a rileggere lo stesso libro? Primo punto: questo post è per quelli che in Italia possono tranquillamente definirsi intellettuali, gente che legge almeno tre libri l'anno. Cari intellettuali, non so se capita anche a voi di rileggere un libro. E non finisce lì. Di leggere per una terza volta e infine pernsare: "quasi quasi tra qualche anno me lo rileggo!".
E' un sintomo chiaro di asocialità, di intellettual-secchionismo o pipe mentali che girano a vuoto. Eppure ci sono libri così densi che per iniziare a capirli, a farli tuoi, a dare del tu all'autore, devi percorrerli più volte.
Basta chiacchere. Vi dico quelli che io rileggo con piacere e con guadagno.

Italo Calvino: Marcovaldo
Sono racconti brevi. Marcovaldo è un personaggio magnifico, un operaio spiantato con la sensibilità poetica delle persone semplici. Un pasticcione buono. Così leggero e godibile Calvino non lo trovate da nessuna parte. Ad ogni rilettura, la freschezza rimane e stupisce.

Roland Barthes: Tutto
Barthes in Italia lo pubblica Einaudi e se lo fa pagare, tranne nelle ultime edizioni tascabili. Ma ogni libro va comprato e letto. Preferisco tra tutti "l'impero dei segni", "frammenti di un discorso amoroso" e "saggi critici" (quest'ultimo varia di dimensioni a seconda dell'edizione che trovate in libreria o in bancarella). Barthes è una fonte di riflessioni senza fine. Leggere, rileggere, ririleggere.

Giò Ponti: Amate l'architettura
Roba per architetti o per amanti dell'architettura e dell'arte. E' scritto per frammenti, si può rileggere e rimuginare a piacere, a piccolo morsi o a grandi abbuffate. Spunti di riflessione a non finire. Contraddittorio come deve essere chiunque voglia parlare schietto e non fare discorsetti teorici sull'arte, come il 98% della critica d'arte che trovate negli scaffali.

Bruno Munari: Da cosa nasce cosa
E' andato e va ancora tanto di moda tra i designer fighetti. Ma rimane un gran personaggio, ironico, diretto, un artista designer, buon comunicatore, sempre curioso, sempre divertito. Brevi saggi illuminanti e irriverenti. Per tutti: e non è da poco spiegare a tutti cose comlicate come il progetto, cose così semplici come un progetto.

Bruno Latour: Non siamo mai stati moderni
A me questo libro ha dato una scossa. Dopo averlo letto non ero più la stessa persona. (Ogni mattina, a ben vedere, non sono più la stessa persona del giorno prima, ma qui entriamo in lunghi, vaghi, ammalianti discorsi). Un saggio da digerire che fa a pezzi la supponenza dei "moderni", che, brandendo la scienza come una spada, pretendono di appartenere ad un presente isolato per sempre da ogni passato. E che mette in crisi il confine tra natura e società.

Paul Feyerabend: Dialogo sul metodo
Le certezze della scienza iniziano a franare. Che c'è di strano? La conoscenza è sempre un cammino, non si arriva mai alla meta. Dunque meglio viaggiare con il proprio spirito critico: "Non ho molto rispetto per quelli che vogliono fare da guida o permettono la formazione di scuole atte a produrre tali "guide". Al contrario, penso che molti dei cosiddetti "educatori" del genere umano siano solo criminali assetati di potere i quali, essendo insoddisfatti della propria meschina personalità, vogliono rengare sulle menti altrui e fanno tutto quelo che possono per aumentare il numero degli schiavi."


Esisto, desidero, pretendo
post pubblicato in Diario, il 6 febbraio 2011

Il movimento operaio per me significava un'etica del lavoro e della produzione, he nell'ultimo decennio è stata messa in ombra. In primo piano sono oggi le motivazioni esistenziali: tutti hanno diritto di godere per il solo fatto che sono al mondo. E' un creaturalismo che io non condivido, non amo la gente per il fatto semplice che è al mondo. Il diritto di esistere bisogna guadagnarselo, e giustificarlo con quello che si dà agli altri. Per questo mi è estraneo il “fondo” che oggi unifica l'assistenzialismo democristiano e i movimenti di protesta giovanile.

Italo Calvino, Sitazione 1978, intervista raccolta in Eremita a Parigi, Oscar Mondadori, 2002


si ha sempre più l'impressione che le persone desiderino – nel senso del desiderio amoroso – perché si è loro mostrato che bisogna desiderare. E' questo uno dei risultati della cultura di massa. Questa civiltà dell'immagine ci dice che bisogna amare il corpo, proponendoci dei modelli, al cinema o nella fotografia pubblicitaria.

Roland Barthes, Il corpo ancora, trascrizione di intervista televisiva, contenuto in Il senso della moda, a cura di G. Marrone, Einaudi, 2006


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permalink | inviato da ilblogdellacosa il 6/2/2011 alle 13:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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