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ilblogdellacosa Le cose hanno un fascino misterioso
Quante cosa sa fare lei, architetto!
post pubblicato in Architettura, il 28 ottobre 2009


Per fare discretamente il mestiere dell’architetto, bisogna avere molte capacità. Ho pensato di metterle su carta, almeno le principali, e sono rimasto molto sorpreso. Sono tante, troppe cose. Se rinasco faccio l’avvocato. Si aggiunga il fatto che le capacità di ogni architetto nel fare tutte queste cose rimangono sconosciute ai più: mentre un commercialista attira la sua tipologia di clientela e un consulente si specializza in campi ben definiti, l’architetto deve sapere fare tutto e se lo fa bene lo sanno solo in 4 (tranne che si tratti dell’architetto pigliattutto, che fa tutti i lavori in città e provincia, più per conoscenze altolocate e politiche che per meriti evidenti…)

Bando alle ciance: ecco cosa un architetto deve saper fare.

1. Disegnare a mano libera o con righelli e squadrette, in prospettiva intuitiva e in proiezione ortogonale.

2. Fare rilievi e restituirli graficamente.

3. Progettare ambienti di tutti i tipi, vedere le opportunità, i possibili futuri.

4. Conoscere la tecnologia delle costruzioni, impiantistica compresa.

5. Avere rudimenti di statica e strutture portanti.

6. Conoscere la storia dell’architettura, in cui muoversi con agilità, piluccando linguaggi architettonici credibili.

7. Da psicologo, immedesimarsi in chi abiterà o utilizzerà gli ambienti che progetta. Raccogliere i sogni e i timori dei clienti, tradurli in progetti.

8. Conoscere le leggi locali, regionali e nazionali (che spesso si sovrappongono e contraddicono) relative all’edilizia, muovendosi tra le loro pieghe per accontentare il cliente.

9. Avere capacità di pubblic relation, sia per accalappiare clienti, che per trattare con mille persone diverse, dal muratore al tecnico dell’ufficio comunale.

10. Essere un leader nella direzione lavori, trascinare gli operai, riprenderli, elogiarli, andare d’accordo con tutti, far intravedere la meta comune del lavoro ben fatto.

11. Essere un contabile di media abilità nella redazione dei computi metrici, nel seguire la contabilità di cantiere, nel non farsi fregare dai fornitori.

12. Essere un abile arredatore, sia nei layout di disposizione dei mobili, sia nel seguire le tendenze del momento o magari crearsi uno stile proprio, sempre con molto gusto (gusto creato sfogliando riviste, frequentando fiere e mostre, non solo di arredo ma anche di arte contemporanea, musica, cultura in genere).

13. Avere buone conoscenze informatiche per sapersi destreggiare nei programmi di disegno CAD ma anche nei più generici applicativi tipo browser, gestione di email, redazione di testi e tabelle.

14. Avere buone capacità di sintesi e di scrittura, nel redarre i testi delle relazioni, richieste ai fornitori, comunicazioni a destra e a manca.

15. Essere un discreto fotografo, per documentare decentemente lavori e luoghi.

Tanta roba, non è vero? Forse si pretende troppo da questa figura, e questo è uno dei motivi del suo declino. Meditate, architetti, meditate.

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