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ilblogdellacosa Le cose hanno un fascino misterioso
Tre domande di un architetto a sé medesimo con brevi risposte e una riflessione a sfondo etimologico
post pubblicato in Architettura, il 7 aprile 2008
 
Domande
1. A cosa serve l’Ordine degli Architetti? A niente.
2. Che distanza c’è tra il mestiere di architetto oggi in Italia e l’architettura delle riviste pubblicate oggi in Italia? Un abisso.
3. Chi è che continua a progettare villette rivestite come case coloniche dell’Ottocento? Solo gli architetti.

Etimologia
“… l’architetto già nella Grecia classica – letteralmente: capo (archi-) artigiano (tecton) – non vantava alcuna nobiltà o distinzione sacerdotale: si trattava piuttosto d’un sovrintendente della forza lavoro, spesso con un ruolo molto vicino a quello dell’imprenditore. Malgrado gli sforzi di Vitruvio per fondarne lo statuto intellettuale, anche a Roma l’architectus era sostanzialmente un tecnico subordinato, sebbene appartenesse ormai ad una categoria socioprofessionale ben definita e superiore a quella di un semplice lavoratore dell’edilizia: era cioè un funzionario al servizio delle magistrature … con multiple competenze che potevano comprendere, oltre alla progettazione degli edifici, anche ad esempio quella delle macchine da guerra.”

Io penso che l’architetto deve oggi tornare ad essere, prima di tutto, un coordinatore oltre che progettista.
Le Facoltà di Architettura preparano invece migliaia di piccoli Brunelleschi e Le Corbusier, che ovunque vogliono edificare la loro cupola o la loro unité d’habitacion.
Al contrario, un lavoro di architettura ben riuscito dovrebbe essere come il lavoro di impaginazione grafica ben riuscito: nessuno se ne accorge leggendo un libro che è stato scelto il carattere giusto, il corpo adatto, il formato della pagina, la carta ecc. ma leggere è un piacere. Vivere una casa ben progettata deve essere un piacere. Tutto deve funzionare senza strafare, sciommottare stili, improvvisare ruscelli sottovetro nel tinello.
Secondo me.

La citazione è tratta da M. BELTRAMINI, Brunelleschi e la rinascita dell’architettura, E-ducation.it, 2008

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