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ilblogdellacosa Le cose hanno un fascino misterioso
La carta è roba da vecchi
post pubblicato in Diario, il 6 febbraio 2010



Entrando in una cartoleria fornitissima con l'acquolina in bocca (quello spirito dei bambini davanti alla vetrina dei giocattoli, quel mondo inesplorato di opere ancora da fare, di materiale che promette infinite possibilità), sono rimasto deluso e ho capito di essere invecchiato.
Tutta la varietà colorata e trattata in mille modi che la cartoleria offriva era infatti adatta alla stampa (con stampante del pc, chiaramente). Niente carta di qualità per scrivere o disegnare. Al massimo cartoncino per improbabili opere di bricolage.
Il fatto è che oggi molto più che scrivere o disegnare, si stampa quel che si è scritto o disegnato al computer. Peggio: quel che ancora si scrive o si disegna, è giudicato di così poca importanza rispetto a ciò che si stampa, che la carta dedicata è avvilente, block notes a quadretti con fogli tipo velo di cipolla o quaderni e quadernoni con pesanti righe orizzontali viola.
Per trovare un blocco di carta minimamente di qualità, senza righe quadretti linee angolini, bisogna fare i salti mortali. Sembra strano al resto del mondo ma noi architetti ci siamo affezionati. E forse per questo la Pigna ci ha concesso una tipologia di blocco, con spirale e staccabile, fogli A4 tutti bianchi, battezzandolo appunto "Architetto" (seppure la carta impiegata non sia poi esaltante).
Non parliamo di belle carte artistiche, con tessuto nell'impasto: sono rarità che si trovano solo negli ultimi negozi per belle arti rimasti. Negozi per i nostalgici ed i vecchi, come me.
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