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ilblogdellacosa Le cose hanno un fascino misterioso
Bevi sempre nel bicchiere giusto
post pubblicato in Diario, il 2 ottobre 2009



Di questi tempi, in cui l’approssimazione viene fatta passare come “liberalità” di costumi (segno di vecchiaia quando si inizia a dire che mala tempora currunt!), ci sono semplici norme di galateo o, se si preferisce, di saper vivere, che vengono calpestate con noncuranza.

Un esempio tra tutti: la scelta del bicchiere.

Pare poca cosa, ma chiunque apprezzi una bevanda non può fare a meno di scegliere il contenitore giusto, il bicchiere che più si adatta a enfatizzare i sapori. Parlo in particolare di vino e birra, ma altrettanto si potrebbe dire dei cocktails come del tè o del caffè. Ci si gloria di essere, noi italiani, produttori di grandi vini, per poi, in concreto, averne una conoscenza superficialissima (lo stesso accade per le opere d’arte di cui la nostra penisola abbonda e di cui gli italiani sono ignorantissimi).

Iniziamo dal classico caso di assassinio del gusto: l’accoppiamento che si trova di solito alla tavola del ristorante con poche pretese o degli amici che ti invitano a cena, ovvero il bicchiere grande per l’acqua e quello piccolo per il vino. Niente di più assurdo: dovrebbe essere piuttosto il contrario, dato che l’acqua non ha bisogno di spazio per essere rigirata o sprigionare odori, mentre il vino sì! Così la bottiglia di vino che avete scelto dopo un quarto d’ora di soppesamenti e riflessioni, di comparazioni di prezzi e ricordi gustativi, verrà miseramente sputtanata da un bicchiere magari senza gambo, nano, con la coppa della grandezza di una prugna.

Cosa c’è di peggio? Il bicchiere colorato. Va bene forse per l’acqua: ma provate a bere un vino bianco nel bicchiere color fumé per provare un  senso di truffa visiva, quasi di sofisticazione alimentare.

C’è ancora di peggio? Certo: il bicchiere di plastica. Orribile invenzione dell’uomo, che appiattisce e mortifica ogni gusto della bevanda (e ogni senso estetico del bevitore). Forse si può ammettere alle feste di compleanno… ma non se lo merita neanche chi beve Coca Cola!

La cafoneria nell’uso del bicchiere è un fatto: la maggioranza delle persone a cui tenderete il vostro calice da vino bianco lo prenderà appoggiando ben saldo il palmo della mano alla base della coppa, come si trattasse di un cognac da riscaldare con il proprio calore: quando invece il gambo del bicchiere serve proprio a tener lontane le manacce dal vino fresco!

E cosa dire di quei barbari che devono la birra direttamente dalla bottiglia? Ignorano che ogni birra ha diritto alla sua tipologia di bicchiere, per esaltare tutti i suoi profumi e i suoi sapori… tranne le sciacquette tipo Nastro Azzurro, è chiaro: il bicchiere non può fare miracoli.

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